questione di fedeltà
Un inchino profondo a Blimunda che ha scritto questo piccolo tesoro.
"Ridacchio sommessamente leggendo questo post di Pippa, riconoscendomi in ogni riga.
Perché nonostante il super lavoro, la bimba, la cronica mancanza di tempo, la vita a Segrate dove i negozi non esistono, sono riuscita, anche quest’anno, a inanellare una serie di danni da shopping a forma di scarpa di proporzioni bibliche. Anche perché, non ho ancora capito dove sbaglio, ma a differenza dell’esimia Dottoressa a me le scarpe non le regalano, e quindi non mi resta che dare fondo alla Visa.
Ora, sorvoliamo sulle gratificazioni immediate da post parto (”Ho portato in giro una pancia da balena spiaggiata per mesi, il cesareo, i punti, l’ospedale, l’allattamento, le notti in bianco, i baby blues, vuoi non farmi comprare almeno un paio di scarpe?”) e concentriamoci solo sugli ultimi mesi. Ok, sono riuscita a comprare un paio di sandali tricolore crema, arancio e cacao in dieci minuti, fra un appuntamento e l’altro. Un paio di Louboutin su Net à Porter perché lavoravo troppo per uscire a fare shopping e mi sentivo frustrata. Tre paia (TRE!) di scarpe durante i saldi (infradito bianco Prada, sandalo nero Pedro Garcia, ballerine Geox ché d’autunno signora mia vanno su tutto. Come se non sapessi che fine faranno, le ballerine) in 28 minuti scarsi in cui il mio compagno ha portato Beatrice a fare una passeggiatina sul lungomare.
Infine oggi, un paio di Prada nere in vernice sempre per l’autunno che non si sa mai.
Ora, so cosa state pensando. Questa persona è malata, dite. Bisognerebbe aiutarla. Magari avete anche ragione.

Momento di schifo e fastidio con il jazz, o forse per meglio dire con la mia voce, i miei sogni e la musica in generale.



